Ricevere una richiesta di aumento dell'affitto durante il contratto è una situazione che molti inquilini non sanno come gestire. La risposta non è sempre "no" — ma neanche sempre "sì". Dipende da cosa dice il contratto e dalla legge.
Il principio: il canone è fisso per contratto
Una volta firmato il contratto, il canone è vincolante per entrambe le parti per tutta la durata concordata. Il proprietario non può aumentare unilateralmente l'affitto durante il contratto, salvo eccezioni specifiche.
L'eccezione: la clausola di adeguamento ISTAT
Il contratto può prevedere l'adeguamento annuale del canone in base alla variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo. Se questa clausola è presente, il proprietario ha il diritto di aggiornare il canone una volta all'anno nella misura concordata.
La clausola deve però essere esplicita nel contratto — non può essere introdotta unilateralmente a posteriori. E l'aggiornamento non è automatico: il proprietario deve richiederlo con comunicazione scritta.
Quanto può aumentare
Per i contratti a canone libero (4+4), la clausola ISTAT può prevedere fino al 100% della variazione dell'indice. Per i contratti a canone concordato (3+2), esistono limiti fissati dagli accordi territoriali tra associazioni di proprietari e inquilini.
Cosa fare se il proprietario chiede un aumento non previsto
Se il proprietario chiede un aumento non previsto dal contratto:
- Non sei obbligato ad accettarlo
- Puoi rispondere per iscritto che il canone è quello contrattualmente stabilito
- Se accetti l'aumento senza contestarlo, potresti renderlo di fatto vincolante
Il rinnovo del contratto
Alla scadenza del contratto e al momento del rinnovo, il proprietario può proporre un canone diverso. Se non trovi un accordo, il contratto si rinnova alle stesse condizioni o, se il proprietario non vuole rinnovare, deve rispettare le procedure di disdetta previste dalla legge.
L'accordo scritto per l'aumento
Se entrambe le parti concordano un aumento del canone durante il contratto, formalizzatelo sempre per iscritto — con un addendum firmato da entrambi. Un accordo verbale o informale può generare contestazioni in futuro.