Firmare un contratto con una controparte in un altro paese solleva subito due domande: quale legge regola l'accordo e dove si va in caso di controversia? Sono domande tecniche, ma le loro risposte hanno conseguenze pratiche enormi — soprattutto quando le cose vanno male.
La legge applicabile
Nei contratti internazionali tra parti di diversi paesi europei, si applica di default il regolamento UE Roma I (593/2008), che prevede la libertà delle parti di scegliere la legge applicabile al contratto. Se non viene scelta esplicitamente, si applica la legge del paese in cui risiede la parte che deve eseguire la prestazione caratteristica (di solito il venditore o il prestatore di servizi).
Per i contratti con parti fuori dall'UE, le regole variano. È sempre preferibile specificare esplicitamente nel contratto quale legge si applica.
Perché la scelta della legge conta
Le leggi di paesi diversi possono trattare in modo molto diverso: i diritti sulla proprietà intellettuale, le clausole di non concorrenza, la validità delle penali contrattuali, i diritti del lavoratore autonomo, la forma richiesta per certi atti. Una clausola valida in un ordinamento può essere nulla in un altro.
Se firmi un contratto soggetto alla legge di New York o della California, le tue tutele potrebbero essere molto diverse da quelle che avresti in Italia — e non sempre a tuo vantaggio.
Il foro competente
Il foro competente è il tribunale (o il sistema di risoluzione delle controversie) a cui rivolgersi in caso di lite. In Europa, il regolamento UE Bruxelles I bis (1215/2012) regola la competenza giurisdizionale e il riconoscimento delle sentenze straniere.
Nella pratica, un foro lontano — anche solo in un'altra città italiana — è già un deterrente. Un foro in un altro paese può rendere la tutela dei propri diritti economicamente impraticabile per controversie di valore medio.
Come negoziare queste clausole
Se sei la parte con meno potere contrattuale, non sempre puoi scegliere la legge o il foro. Alcune alternative: proporre l'arbitrato internazionale (ICC, LCIA o simili) invece del tribunale ordinario — è più neutro e le sentenze arbitrali sono riconosciute in molti paesi; proporre la legge di un paese neutro (es. legge svizzera); o almeno eliminare fori palesemente svantaggiosi (es. il tribunale del paese remoto del cliente).
Per il foro competente nei contratti italiani, leggi perché il foro competente è una clausola da non trascurare. Per le conseguenze in caso di inadempimento in un contratto con penali, approfondisci in clausola penale nel contratto.