«Abbiamo un accordo verbale» — una frase che si sente spesso, soprattutto in contesti informali o tra persone che si conoscono. Ma cosa vale davvero un accordo a voce, dal punto di vista legale?
Il principio generale: i contratti verbali sono validi
In Italia, il Codice Civile non richiede la forma scritta per la validità della maggior parte dei contratti. Un accordo orale su una prestazione, un compenso e una scadenza è tecnicamente un contratto valido e vincolante.
Ci sono eccezioni importanti: alcuni contratti richiedono obbligatoriamente la forma scritta (atto pubblico o scrittura privata) per essere validi. Tra questi: compravendita di immobili, contratti di locazione ultranovennali, alcuni contratti bancari e assicurativi.
Il problema reale: la prova
Il vero limite del contratto verbale non è la validità, ma la prova. In caso di controversia, come dimostri che c'era un accordo, quali erano i termini e chi ha mancato agli impegni?
Nel processo civile, la prova per testimoni ha limiti significativi quando il valore della controversia supera certi importi. Senza documenti scritti, email, messaggi o registrazioni, dimostrare il contenuto di un accordo verbale è molto difficile.
Le email e i messaggi valgono?
Sì. Una serie di email o messaggi WhatsApp che documentano un accordo — compenso, scadenze, oggetto della prestazione — ha valore probatorio. Non è un contratto formale, ma in caso di disputa può fare la differenza.
Per questo, anche quando si lavora in modo informale, è buona pratica inviare una email riepilogativa dell'accordo raggiunto verbalmente, chiedendo una conferma scritta.
Quando il contratto scritto è indispensabile
Indipendentemente dall'obbligo legale, il contratto scritto è fortemente consigliato quando:
- Il valore della prestazione è significativo
- Il rapporto dura nel tempo
- Ci sono condizioni complesse (milestone, penali, diritti IP)
- Non conosci bene la controparte
- Stai collaborando con un'azienda strutturata
Il minimo indispensabile
Se non hai un contratto formale, assicurati almeno di avere per iscritto: chi fa cosa, per quanto, entro quando e come viene pagato. Anche un'email con questi quattro elementi è molto meglio di niente.