Dopo aver firmato un contratto, le circostanze cambiano: il progetto si espande, i tempi slittano, le condizioni economiche evolvono. Come si gestisce una modifica a un accordo già in vigore?
Il principio: serve l'accordo di entrambe le parti
Un contratto può essere modificato solo con il consenso di tutte le parti. Nessuno può modificare unilateralmente le condizioni di un contratto già firmato — salvo che questa facoltà sia espressamente prevista nel contratto stesso (come nel caso del ius variandi).
Come si formalizza una modifica
Le modalità più comuni sono:
- Addendum o lettera integrativa: un documento separato che modifica specifici paragrafi del contratto originale, firmato da entrambe le parti
- Nuovo contratto sostitutivo: si firma un nuovo documento che sostituisce integralmente il precedente
- Scambio di email con conferma: per modifiche minori, può essere sufficiente se entrambe le parti confermano per iscritto i nuovi termini
La forma deve seguire quella del contratto originale
In generale, la modifica dovrebbe avere la stessa forma del contratto che modifica. Se il contratto originale era un atto scritto firmato, anche la modifica deve essere scritta e firmata. Una modifica verbale a un contratto scritto è molto difficile da provare e spesso non viene riconosciuta.
Attenzione alle email informali
Un errore comune è concordare modifiche via email in modo informale («ok, allunghiamo i tempi di 2 settimane») senza un documento formale. Queste comunicazioni possono avere valore probatorio, ma possono anche generare confusione su quale versione del contratto sia quella vigente.
Per ogni modifica significativa, è buona pratica redigere un breve addendum scritto che le due parti firmano, anche digitalmente.
Le modifiche implicite: attenzione ai comportamenti
In alcuni casi, il comportamento delle parti può essere interpretato come modifica tacita del contratto. Se entrambi agite a lungo in modo diverso da quanto scritto, senza protestare, un giudice potrebbe ritenere che abbiate concordato implicitamente nuove condizioni. Per evitare questa situazione, è importante formalizzare le variazioni anziché lasciarle "nell'aria".