Richiedere un acconto prima di iniziare un lavoro è una delle pratiche più efficaci per tutelare un freelance. Eppure molti evitano di farlo per timore di perdere il cliente. Vediamo perché è invece nel tuo interesse — e come gestirlo correttamente.
Perché l'acconto è importante
L'acconto ha due funzioni principali: riduce il rischio economico in caso di mancato pagamento finale, e seleziona i clienti seri. Un cliente che non è disposto a versare un acconto ragionevole è spesso quello che poi crea problemi anche sul saldo.
Psicologicamente, chi ha già investito denaro in un progetto ha meno interesse ad abbandonarlo a metà o a non pagare il resto.
Quanto chiedere
La prassi più comune è tra il 30% e il 50% del valore totale del lavoro. Per progetti brevi o con clienti nuovi, il 50% è ragionevole. Per collaborazioni continuative con clienti già fidati, si può scendere.
Per importi molto piccoli (sotto i 200-300€), l'acconto ha senso solo se il lavoro è completabile in pochi giorni — altrimenti il costo amministrativo supera il beneficio.
Come inserirlo nel contratto
La clausola sull'acconto dovrebbe specificare:
- L'importo o la percentuale dell'acconto
- La data entro cui deve essere versato
- Che il lavoro inizia solo al ricevimento dell'acconto
- Cosa succede all'acconto in caso di annullamento del progetto da parte del cliente
Quest'ultimo punto è critico: l'acconto dovrebbe essere non rimborsabile se il cliente annulla il progetto dopo l'avvio dei lavori, o almeno parzialmente trattenuto a copertura del tempo già impiegato.
Acconto vs caparra confirmatoria
Dal punto di vista legale, esiste una differenza tra acconto e caparra confirmatoria. La caparra confirmatoria (art. 1385 c.c.) ha conseguenze più precise in caso di inadempimento: se è il cliente a non adempiere, puoi tenerla; se sei tu a non adempiere, devi restituirla doppia.
Per i contratti freelance standard, l'acconto semplice è più flessibile. La caparra va usata quando si vuole una tutela più rigida e si è disposti ad accettare anche gli obblighi speculari.
Cosa fare se il cliente rifiuta
Se un potenziale cliente si oppone categoricamente all'acconto, chiediti perché. Alcune obiezioni sono legittime (procedure amministrative interne, tempi burocratici) e risolvibili con un po' di flessibilità. Altre sono segnali d'allarme che vale la pena prendere sul serio.