Il mancato pagamento è uno dei problemi più frequenti per i freelance. Spesso si scopre di non avere gli strumenti contrattuali per tutelarsi solo quando il danno è già fatto. Ecco cosa inserire nel contratto prima di iniziare qualsiasi lavoro.
Scadenza di pagamento precisa
Una clausola che dice "il pagamento avverrà entro tempi ragionevoli" non vale nulla. Il contratto deve indicare una data precisa o una formula inequivocabile: entro 30 giorni dalla consegna, entro il 15 del mese successivo all'approvazione, ecc.
Senza una scadenza definita, non c'è inadempimento formale e quindi non puoi procedere legalmente.
Interessi di mora
Puoi inserire una clausola che preveda interessi automatici in caso di ritardo nel pagamento. In Italia il tasso legale di mora per i contratti commerciali è regolato dal D.Lgs. 231/2002 e ammonta attualmente a diversi punti percentuali sopra il tasso BCE.
Anche solo la presenza di questa clausola ha un effetto deterrente: il cliente sa che ritardare ha un costo.
Pagamento in acconto
Richiedere un acconto del 30-50% prima di iniziare è la tutela più efficace. Oltre a ridurre il rischio economico, seleziona i clienti seri da quelli che non hanno intenzione di pagare.
Inserisci nel contratto che il lavoro inizia solo al ricevimento dell'acconto.
Proprietà del lavoro condizionata al pagamento
Puoi inserire una clausola che trasferisce la proprietà intellettuale del lavoro consegnato solo a pagamento avvenuto. Fino ad allora, il materiale rimane di tua proprietà e il cliente non può usarlo legalmente.
Questa è una leva negoziale importante, soprattutto per lavori creativi come design, testi o sviluppo software.
Foro competente e legge applicabile
Specifica qual è il tribunale competente in caso di controversia. Idealmente indica il tuo foro di residenza o sede professionale — non quello del cliente, che potrebbe essere dall'altra parte d'Italia.