Hai lavorato per un'azienda, hai firmato un NDA, e ora vorresti aggiornare il tuo profilo LinkedIn, raccontare quell'esperienza in un colloquio, scrivere un articolo su quello che hai imparato. Puoi farlo? La risposta è quasi sempre sì — ma con distinzioni importanti.
Cosa un NDA copre e cosa non copre
Un NDA tipico protegge le informazioni riservate specifiche dell'azienda: dati, processi, clienti, tecnologie, strategie. Non può impedire di:
- Indicare dove hai lavorato e per quanto tempo
- Descrivere il tuo ruolo e le responsabilità generali
- Menzionare competenze acquisite e strumenti usati
- Raccontare esperienze generali di crescita professionale
La riservatezza si applica alle informazioni dell'azienda, non alla tua esistenza come loro dipendente o collaboratore.
Il confine da non attraversare
Il problema sorge quando il racconto dell'esperienza personale si interseca con informazioni riservate. Esempi di cosa non puoi condividere anche in contesti informali:
- Dati finanziari, ricavi, margini non pubblici
- Nomi di clienti (soprattutto se l'azienda non li ha comunicati pubblicamente)
- Dettagli tecnici di prodotti o sistemi non ancora annunciati
- Dinamiche interne, conflitti specifici, decisioni strategiche non pubbliche
- Informazioni su altri dipendenti o collaboratori
Il caso dei colloqui di lavoro
Nei colloqui puoi descrivere il tuo lavoro in modo generale: "ho gestito un team di 8 persone su un progetto di migrazione cloud per un cliente enterprise". Non puoi dire: "abbiamo migrato tutta l'infrastruttura di [nome cliente] da AWS a Azure, con un budget di [cifra]". La prima è la tua esperienza, la seconda è un'informazione riservata del tuo ex datore di lavoro.
I social e il portfolio
Puoi inserire un'esperienza lavorativa su LinkedIn. Puoi descrivere il tuo ruolo. Non puoi condividere materiali, screenshot di sistemi interni, report o dati che appartengono all'azienda. Se hai lavorato a un progetto che è poi diventato pubblico (un prodotto lanciato, una campagna uscita), puoi menzionarlo — ma solo nei termini in cui l'azienda lo ha comunicato pubblicamente.
Recensioni su piattaforme come Glassdoor
Il diritto di esprimere opinioni sulla propria esperienza lavorativa è tutelato, anche con un NDA attivo. L'NDA non può sopprimere il diritto di critica nei confronti del datore di lavoro, soprattutto se basata su fatti veri. Tuttavia, condividere informazioni specifiche e riservate anche in una recensione può configurare una violazione. La regola pratica: puoi dire "l'ambiente era tossico", non puoi dire "il CEO ha fatto X" con dettagli riservati.
Il whistleblowing come eccezione
Se hai assistito a illegalità, frodi o violazioni gravi, le normative sul whistleblowing (D.Lgs. 24/2023 in Italia) ti proteggono anche in presenza di un NDA. La riservatezza contrattuale non può essere usata per coprire comportamenti illegali.
Capire cosa puoi dire senza violare il NDA dipende in gran parte da quali informazioni sono escluse dalla riservatezza: leggi quali informazioni non sono coperte da un NDA. Se hai firmato un accordo dopo le dimissioni, potrebbe interessarti anche cosa cambia con un NDA firmato dopo aver lasciato il lavoro.