Hai consegnato i contenuti nei tempi concordati. Attendi. Passano due settimane, poi tre. Il brand risponde con ritardo, chiede modifiche, poi scompare di nuovo. Nel frattempo non puoi pubblicare, non puoi essere pagato, e la tua agenda editoriale è bloccata. Questo problema ha una soluzione contrattuale precisa.
Il problema delle tempistiche indefinite
La maggior parte dei contratti creator definisce quando tu devi consegnare i contenuti, ma non stabilisce entro quanto tempo il brand deve risponderti. Questo crea un'asimmetria: tu sei vincolato a scadenze precise, il brand può prendere tutto il tempo che vuole.
Le conseguenze pratiche possono essere:
- Impossibilità di pianificare altri contenuti sulla stessa tematica
- Contenuti "datati" quando vengono finalmente approvati
- Pagamenti bloccati in attesa dell'approvazione che condiziona il saldo
- Periodi di esclusiva che scorrono mentre aspetti una risposta
La clausola di approvazione tacita
Lo strumento più efficace è la cosiddetta clausola di approvazione tacita o silenzio-assenso: se il brand non risponde entro un termine preciso, il contenuto si considera approvato.
Una formulazione tipica: "Il brand ha [X] giorni lavorativi dalla ricezione del contenuto per comunicare la propria approvazione o richiedere modifiche motivate. In assenza di comunicazione entro detto termine, il contenuto si intende approvato e il creator è autorizzato alla pubblicazione."
Questo termine tipicamente va da 3 a 7 giorni lavorativi per contenuti social, fino a 10-15 giorni per contenuti più elaborati come video o articoli.
Come gestire il ciclo di revisioni
Il contratto dovrebbe anche definire:
- Numero massimo di round di revisioni: 1 o 2 cicli di feedback sono standard; più di 3 è eccessivo
- Tempi di risposta per ogni round: anche le revisioni del brand devono avere una scadenza
- Cosa succede se le revisioni richieste vanno oltre lo scope originale: cambio di concept = nuova trattativa economica
Il collegamento con i pagamenti
Se parte del compenso è condizionata alla pubblicazione o all'approvazione, i ritardi del brand si traducono direttamente in ritardi nei tuoi pagamenti. Valuta di strutturare i pagamenti in modo da non dipendere interamente dall'approvazione del contenuto: ad esempio, legare l'ultimo saldo non all'approvazione ma alla consegna del contenuto entro i termini, con l'approvazione tacita che risolve eventuali stalli.
Come proporre la clausola in fase di negoziazione
I brand possono resistere all'idea dell'approvazione tacita. In quel caso, puoi proporre un approccio graduale: se il brand non risponde entro X giorni, invia un sollecito formale; se non risponde entro altri Y giorni, il contenuto si considera approvato. Questo dà al brand una seconda possibilità senza lasciarti in attesa indefinita.