TFR in busta o al fondo pensione: cosa dice il contratto e come scegliere
Quando inizi un nuovo lavoro dipendente, devi scegliere cosa fare del tuo TFR (Trattamento di Fine Rapporto): lasciarlo in azienda (o all'INPS se l'azienda ha più di 50 dipendenti) o destinarlo a un fondo pensione complementare. Hai 6 mesi di tempo per scegliere — se non fai nulla, il silenzio-assenso ti iscrive automaticamente al fondo pensione indicato dal CCNL.
Come funziona il TFR
Il TFR matura ogni anno in misura pari alla retribuzione annua divisa per 13,5. Viene rivalutato annualmente di una quota fissa (1,5%) più il 75% dell'inflazione. Viene pagato alla cessazione del rapporto di lavoro — qualunque sia la causa (licenziamento, dimissioni, pensionamento). Se l'azienda ha più di 50 dipendenti, il TFR non resta in azienda ma viene versato al Fondo di Tesoreria INPS.
Il silenzio-assenso: cosa succede se non scegli
Hai 6 mesi dall'assunzione (o dall'entrata in vigore del D.Lgs. 252/2005, se precedente) per decidere. Se non manifesti una scelta esplicita entro questo termine, il TFR viene automaticamente destinato al fondo pensione collettivo previsto dal CCNL applicato al tuo contratto. Questa è una scelta irreversibile per i contributi già versati: non puoi tornare indietro e riportare il TFR futuro in azienda una volta che la destinazione è stata attivata.
TFR in azienda vs fondo pensione: i pro e i contro
Il TFR in azienda ha una rivalutazione certa ma bassa (legata all'inflazione). È garantito fino a una certa soglia dal Fondo di Garanzia INPS in caso di fallimento dell'azienda. Il fondo pensione complementare può offrire rendimenti più elevati nel lungo periodo (dipende dai mercati e dalle scelte di investimento), offre deducibilità fiscale dei contributi aggiuntivi versati, e una rendita o capitale integrativa alla pensione. La scelta dipende dalla tua situazione: età, orizzonte temporale, propensione al rischio, situazione fiscale.
Cosa verificare nel contratto
Nel contratto di lavoro o nella lettera di assunzione, verifica: quale fondo pensione è indicato dal CCNL (è il fondo a cui andrai con il silenzio-assenso), se l'azienda contribuisce al fondo pensione (alcune aziende aggiungono una quota propria — è un benefit significativo), e le condizioni per riscattare il fondo prima della pensione (anticipazioni, riscatto parziale). Questi dettagli influenzano significativamente la convenienza della scelta.
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