Tra le clausole più sottovalutate nei contratti creator, quella sull'"uso advertising" (o "whitelisting") merita particolare attenzione. Molti creator la firmano senza capirne le implicazioni reali.
Cos'è l'uso advertising
L'uso advertising — spesso chiamato anche whitelisting o boosting — permette al brand di prendere i tuoi contenuti (o i tuoi account social come "origine" degli annunci) e usarli come inserzioni pubblicitarie a pagamento su piattaforme come Meta, TikTok o YouTube.
In pratica, il brand può mostrare le tue foto, i tuoi video o il tuo volto a milioni di persone come se fossero pubblicità — con il tuo profilo come mittente, ma fuori dal tuo controllo.
Perché è diverso dalla semplice pubblicazione
Quando pubblichi un contenuto sul tuo profilo, controlli chi lo vede (i tuoi follower) e hai la possibilità di modificarlo o rimuoverlo. Con l'uso advertising:
- Il brand decide a chi mostrarlo e per quanto
- Non controlli il targeting (potrebbe essere mostrato a pubblici non allineati con la tua immagine)
- Potrebbe apparire su piattaforme o in contesti che non hai approvato
- Non puoi ritirarlo facilmente una volta avviata la campagna
Il valore economico che stai cedendo
I diritti di uso advertising hanno un valore di mercato separato dai contenuti organici. Un'agenzia di media buying pagherebbe per avere accesso a un account con alta engagement rate. Quando cedi questi diritti nel contratto, stai cedendo qualcosa di valore — il compenso dovrebbe rifletterlo.
Come limitarlo nel contratto
Se accetti l'uso advertising, inserisci limiti precisi:
- Durata massima (es. 3 mesi dalla pubblicazione)
- Budget massimo di advertising (es. fino a 5.000€ di spend)
- Piattaforme consentite (solo Meta? Anche TikTok?)
- Paesi in cui può essere distribuito
- Obbligo di disclosure come contenuto sponsorizzato
Il compenso aggiuntivo
L'uso advertising dovrebbe essere remunerato separatamente dalla produzione del contenuto. Un fee fisso o una percentuale dello spend pubblicitario sono formule comuni. Se il brand non è disposto a riconoscere un compenso aggiuntivo per questo diritto, è una informazione importante nella valutazione dell'offerta complessiva.