Nei contratti di fornitura tra aziende, la chiarezza è fondamentale. Un contratto vago è fonte di contestazioni, ritardi e costi legali. Ecco le clausole che non possono mancare.
Oggetto della fornitura
La descrizione di cosa viene fornito deve essere precisa: specifiche tecniche, quantità, unità di misura, standard di qualità. Rimandare a un capitolato tecnico allegato è una buona pratica per contratti complessi. Senza chiarezza sull'oggetto, qualsiasi controversia sulla qualità diventa difficile da risolvere.
Prezzo e condizioni di pagamento
Indica il prezzo unitario o totale, la valuta, le scadenze di pagamento e le modalità. Il D.Lgs. 231/2002 sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali fissa termini massimi: di solito 30 giorni dalla fattura, prorogabili fino a 60 giorni per accordo esplicito.
Termini e modalità di consegna
Specifica dove e quando avviene la consegna, chi si fa carico del trasporto e a partire da quale momento il rischio passa dal fornitore all'acquirente (le clausole Incoterms sono lo standard internazionale per questo).
Penali per ritardo
Se i tempi di consegna sono critici, inserisci penali per il ritardo: un importo fisso o una percentuale del valore per ogni giorno di ritardo, con un tetto massimo. Senza questa clausola, dimostrare il danno da ritardo è lungo e costoso.
Garanzie sulla conformità
Il fornitore deve garantire che i prodotti siano conformi alle specifiche concordate e privi di difetti. Indica la durata della garanzia, cosa copre (sostituzione, riparazione, rimborso), i termini per la segnalazione dei difetti e le modalità di contestazione.
Responsabilità e limitazione
Un tetto massimo alla responsabilità del fornitore (es. pari al valore del contratto) è standard e ragionevole. Specifica anche cosa non è coperto: danni indiretti, mancato guadagno, danni consequenziali.
Riservatezza
Se la fornitura richiede la condivisione di informazioni riservate (disegni tecnici, processi, dati), inserisci un obbligo di riservatezza con durata esplicita.
Rinnovo e recesso
Se il contratto è continuativo, specifica le condizioni di rinnovo (automatico o con accordo esplicito) e le condizioni di recesso anticipato — con preavviso e eventuali penali.
Foro competente e legge applicabile
Indica il tribunale competente per le controversie. In un contratto tra un'azienda italiana e una estera, la scelta della legge applicabile è particolarmente importante.