Hai firmato un contratto con un fornitore scelto per la sua esperienza e reputazione. Poi scopri che il lavoro è stato in realtà eseguito da un terzo soggetto di cui non sapevi nulla. Cosa dice il contratto in proposito?
Cos'è il subappalto
Il subappalto (o subfornitura) si verifica quando un fornitore affida parte o tutto il lavoro contrattualmente assunto a un terzo soggetto, il subappaltatore. Quest'ultimo non ha un rapporto diretto con te, ma il suo lavoro diventa parte di ciò che ti viene consegnato.
È sempre consentito?
Nel diritto civile, in assenza di divieti contrattuali, il subappalto è generalmente consentito. Il fornitore principale rimane però responsabile nei tuoi confronti per l'esecuzione complessiva del contratto, anche se parte del lavoro è delegata.
Nei contratti pubblici esistono regole molto più stringenti sul subappalto, con limiti percentuali e obblighi di comunicazione. Nel privato, è il contratto a fare la differenza.
Cosa verificare nel contratto
Cerca clausole che stabiliscano:
- Se il fornitore può subappaltare senza il tuo preventivo consenso
- Se deve comunicarti l'identità dei subappaltatori
- Se mantiene la responsabilità piena per l'operato dei terzi
- Se hai diritto di opporti a specifici subappaltatori
Quando il subappalto è un problema
Il subappalto diventa critico quando:
- Hai scelto il fornitore per competenze specifiche che il subappaltatore non ha
- Il subappaltatore gestisce dati sensibili senza un accordo di riservatezza con te
- Il subappalto avviene a soggetti in paesi con normative diverse (es. extra-UE per dati personali)
- Il contratto vieta la subconcessione e il fornitore lo fa comunque
Come tutelarsi
Se la scelta del fornitore dipende dalle competenze specifiche del team, inserisci nel contratto una clausola che richiede il tuo preventivo consenso scritto per qualsiasi subappalto. In alternativa, puoi richiedere che vengano comunicati i nomi e le qualifiche dei soggetti che lavoreranno sul tuo progetto.