Contratto co-hosting podcast: diritti, compenso e gestione dell'uscita
Avviare un podcast con un co-host è un'operazione creativa entusiasmante — ma senza un accordo scritto, può diventare complicata. Chi possiede il nome del podcast? Come si dividono le entrate? Cosa succede se uno dei due vuole smettere? Questi sono i punti di conflitto classici nei co-hosting senza contratto. Affrontarli prima di iniziare è molto più semplice che risolvere le dispute dopo.
Proprietà del brand: nome, logo, canali
Il nome del podcast, il logo, l'account sulle piattaforme di distribuzione (Spotify, Apple Podcasts), i canali social dedicati: chi li possiede? In assenza di accordo, se entrambi i co-host hanno contribuito alla creazione, si potrebbe configurare una co-titolarità — ma le regole sulla co-titolarità del marchio e delle opere dell'ingegno sono complesse. Il contratto deve stabilire chiaramente chi è il titolare dei diritti sul brand, o in alternativa costituire una struttura condivisa (co-titolarità regolamentata o società), con procedure chiare per l'uso e la tutela del brand.
Suddivisione delle entrate e delle spese
Le entrate di un podcast includono: sponsorizzazioni, contenuti a pagamento, live events, merchandise, corsi. La divisione più semplice è 50/50 su tutto, ma potresti voler distinguere entrate generate dalla presenza specifica di un co-host vs. entrate del formato in generale. Definisci anche la suddivisione delle spese (hosting, registrazione, editing, promozione), chi le anticipa e come vengono rimborsate. Se il podcast è commercialmente rilevante, considera di aprire un conto corrente dedicato.
Decisioni editoriali e processo creativo
Chi decide i temi degli episodi? Chi gestisce gli ospiti? Chi approva le sponsorizzazioni? Un contratto tra co-host deve stabilire il processo decisionale per le scelte ordinarie (es. temi settimanali: accordo di uno dei due è sufficiente) e per le scelte straordinarie (es. cambio di formato, accordi pluriennali: accordo unanime). Definisci anche cosa succede in caso di stallo: uno dei due ha il diritto di decidere in ultima istanza, o si ricorre a un mediatore?
Uscita di un co-host: le clausole essenziali
La clausola di uscita è la più importante e la più trascurata. Cosa succede se uno dei co-host vuole smettere? Il contratto deve prevedere: un preavviso ragionevole (3-6 mesi per permettere una transizione ordinata), le condizioni per continuare il podcast con un nuovo co-host o da solo, il trattamento delle entrate nei mesi di transizione, e la possibilità per il co-host uscente di usare i contenuti passati nel proprio portfolio (con o senza limitazioni). Senza questa clausola, l'uscita di un co-host può bloccare il podcast completamente.
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