Accettare un contratto scritto in inglese — o in qualsiasi altra lingua che non è la tua — è sempre un rischio se non sai cosa stai firmando. Non basta una lettura veloce con il traduttore automatico. Alcune clausole hanno un significato tecnico preciso che cambia completamente se mal interpretate.
Il problema della legge applicabile
Il primo elemento da verificare in un contratto straniero è quale legge si applica. Una clausola tipica è "This Agreement shall be governed by the laws of the State of California" o simili. Se firmi, eventuali controversie vengono gestite secondo quella legge — non quella italiana.
Questo ha implicazioni concrete: le tutele che hai in Italia potrebbero non esistere in quella giurisdizione. In alcuni ordinamenti, per esempio, la proprietà intellettuale sul lavoro prodotto passa automaticamente al committente senza bisogno di una clausola esplicita (il cosiddetto "work for hire"). In Italia funziona diversamente.
Le clausole da verificare subito
Anche senza una conoscenza legale specifica, alcune sezioni vanno sempre lette con attenzione:
- Intellectual Property / IP Assignment — chi diventa proprietario del lavoro che produci?
- Non-compete / Non-solicitation — ti impedisce di lavorare con i concorrenti o di contattare i loro clienti?
- Indemnification — sei responsabile di danni causati a terzi? In che misura?
- Limitation of Liability — esiste un tetto alla responsabilità? Vale per entrambe le parti o solo per il cliente?
- Governing Law / Dispute Resolution — dove si risolvono le controversie? In un foro dall'altra parte del mondo?
Traduzione e interpretazione
La traduzione automatica non è sufficiente per i contratti. Termini come "indemnify", "warrant", "represent", "covenant" hanno significati legali specifici che non corrispondono esattamente ai loro equivalenti italiani. Se il valore del contratto lo giustifica, vale la pena far leggere il documento a un professionista che conosce entrambi gli ordinamenti.
Se non hai questo budget, concentrati almeno sulle sezioni citate sopra e chiedi spiegazioni scritte al cliente su qualsiasi punto non chiaro. Una email che chiede chiarimenti è anche un modo per testare la buona fede della controparte.
Come negoziare
Anche quando hai meno potere contrattuale, puoi chiedere: che la legge applicabile sia quella italiana, che il foro sia italiano, o almeno che le controversie vengano risolte tramite arbitrato internazionale invece che in un tribunale straniero. Non sempre otterrai tutto, ma è utile avere queste richieste per iscritto.
Un contratto in lingua straniera non è automaticamente più favorevole al cliente che lo ha redatto. Ma senza capirlo non puoi saperlo.
Sul tema del foro competente, leggi perché il foro competente è una clausola da non trascurare. Sul valore legale di accordi non scritti o parzialmente scritti, approfondisci in contratto verbale vs scritto.