Contratto per lo sviluppo di un'app mobile: cosa verificare prima di firmare
Commissionare un'app mobile — iOS, Android, o cross-platform — è un investimento significativo che richiede un contratto solido. I problemi più comuni sono le specifiche vaghe, il costo finale lontano dal preventivo, i ritardi, e la scoperta post-lancio che il codice ha problemi strutturali. Un buon contratto non elimina questi rischi ma li gestisce in anticipo.
Specifiche dell'app: il documento che evita i conflitti
Le specifiche funzionali dell'app devono essere allegare al contratto come documento vincolante. Devono includere: le piattaforme supportate (iOS, Android, versioni minime degli OS), il flusso utente per ogni funzione principale, le integrazioni con API esterne (pagamenti, mappe, autenticazione social), i requisiti di performance (tempi di caricamento, numero di utenti concorrenti supportati), e i criteri di accettazione. Più le specifiche sono dettagliate, meno conflitti emergeranno sull'interpretazione di "finito" o "funziona".
Proprietà del codice e degli asset
Chi possiede il codice sorgente dell'app? La risposta dovrebbe essere tu (il committente) — ma verifica che il contratto lo specifichi esplicitamente. La proprietà del codice include: il codice sorgente completo, i file di progetto (Xcode, Android Studio), le risorse grafiche prodotte per l'app, e le credenziali per gli account degli store (Apple Developer, Google Play). Alcune agenzie trattengono il codice o richiedono compenso aggiuntivo per la consegna: questa clausola deve essere chiarita prima della firma.