Hai ricevuto un SMS o un'email dal tuo operatore che annuncia modifiche al contratto? Si chiama esercizio del ius variandi — il diritto dell'operatore di modificare unilateralmente le condizioni contrattuali. Non devi accettarlo passivamente.
Cos'è il ius variandi
È una clausola che permette all'operatore di modificare tariffe, condizioni o caratteristiche del servizio durante il rapporto contrattuale, a condizione di comunicarlo con un certo preavviso.
In Italia, per i contratti di telefonia ed internet, il Codice delle Comunicazioni Elettroniche e le delibere AGCOM stabiliscono regole precise su come questo diritto può essere esercitato.
Cosa deve fare l'operatore
Quando esercita il ius variandi, l'operatore è obbligato a:
- Comunicare la modifica con almeno 30 giorni di preavviso
- Informarti esplicitamente del tuo diritto di recesso senza penali
- Indicare chiaramente cosa cambia e dal quando
Se non rispetta queste condizioni, la modifica non è valida e puoi contestarla.
Il tuo diritto di recesso
Se non accetti le modifiche, hai diritto di recedere dal contratto senza pagare penali di recesso anticipato, entro il termine indicato nella comunicazione (di solito entro la data di entrata in vigore delle modifiche).
Questo vale anche se sei in un periodo di vincolo minimo — il ius variandi da parte dell'operatore ti libera dall'obbligo di durata minima.
Come esercitare il recesso
Comunica il recesso per iscritto (email certificata, PEC, o raccomandata) entro il termine previsto. Conserva la ricevuta. Se l'operatore tenta di addebitare penali, puoi contestarlo formalmente citando la comunicazione di modifica e la normativa AGCOM.
Quando il silenzio vale accettazione
Se non ti opponi entro il termine indicato e continui a usare il servizio, l'operatore può considerarti tacitamente d'accordo con le nuove condizioni. Per questo è importante leggere le comunicazioni che ricevi — anche quelle che sembrano messaggi di servizio.