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Velocità garantita vs velocità nominale: cosa dice davvero il tuo contratto internet?

Il contratto promette 1 Gbps ma ne misuri 100 Mbps? Ecco la differenza tra velocità nominale e garantita, cosa può chiederti l'operatore e come tutelarti.

La velocità di connessione promessa dall'operatore nella pubblicità e quella che trovi nel contratto sono spesso due cose diverse. E quella contrattuale è l'unica che conta legalmente.

Velocità nominale vs velocità garantita

La velocità nominale (o "fino a X Gbps") è la velocità teorica massima raggiungibile in condizioni ideali — di solito mai ottenibile nella realtà. È quella che vedi nelle pubblicità.

La velocità garantita (o "minimum guaranteed bitrate") è la velocità minima che l'operatore si impegna contrattualmente a fornire. Questa è quella che conta.

Cosa dice il regolamento europeo

Il Regolamento UE 2015/2120 sulla net neutrality e le linee guida BEREC stabiliscono che i contratti internet devono indicare:

  • Velocità massima (nominale)
  • Velocità normalmente disponibile
  • Velocità minima garantita
  • Velocità in caso di picco

In Italia, l'AGCOM ha recepito queste indicazioni con specifiche delibere.

Come trovare la velocità garantita nel tuo contratto

Cerca nel contratto (spesso nelle condizioni generali o nell'allegato tecnico) termini come: "velocità minima garantita", "minimum bitrate", "profilo minimo garantito". Questo è il numero che conta — spesso è molto più basso di quello pubblicizzato.

Cosa fare se la velocità è inferiore a quella garantita

Se la velocità misurata è stabilmente inferiore a quella garantita nel contratto:

  • Misura la velocità con strumenti certificati (Misura Internet dell'AGCOM) nelle condizioni specificate dal contratto
  • Invia un reclamo scritto all'operatore con i dati delle misurazioni
  • Se il problema persiste, hai diritto a un indennizzo o alla riduzione del canone
  • In caso di inadempimento grave e continuativo, puoi recedere senza penali

La procedura di reclamo

Il reclamo va inviato al servizio clienti dell'operatore per iscritto. L'operatore ha 45 giorni per rispondere. Se la risposta non è soddisfacente, puoi ricorrere al CO.RE.COM. (Comitato Regionale per le Comunicazioni) per una conciliazione gratuita prima di procedere in giudizio.

Prima di firmare: cosa verificare

Prima di sottoscrivere un contratto internet, chiedi esplicitamente qual è la velocità minima garantita — non quella massima — e fatti mostrare il dato nel documento contrattuale. Confronta questo numero, non la velocità nominale, tra i diversi operatori.

Nota: Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza legale. Le informazioni riportate sono di carattere generale e potrebbero non applicarsi alla tua situazione specifica. Per valutazioni sul tuo contratto, rivolgiti a un avvocato qualificato.

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