Contratto di mandato: quando serve e cosa deve contenere
Il contratto di mandato è lo strumento con cui affidi a qualcuno il compito di compiere atti giuridici in tuo nome e per tuo conto. È diverso da un semplice incarico di fatto: il mandato crea obblighi reciproci regolati dal Codice civile (artt. 1703-1730 c.c.) e, se conferito con procura, consente al mandatario di vincolare il mandante nei confronti dei terzi. Quando serve e cosa deve contenere?
Mandato con e senza rappresentanza
Nel mandato con rappresentanza il mandatario agisce in nome del mandante: i contratti stipulati producono effetti direttamente nella sfera del mandante, che ne diventa parte. Nel mandato senza rappresentanza il mandatario agisce in nome proprio ma per conto del mandante: i terzi trattano con il mandatario, e gli effetti degli atti compiuti si trasferiscono poi al mandante. La differenza è rilevante: nel mandato senza rappresentanza il mandante non è visibile ai terzi, il che può essere utile (es. acquisizioni riservate) ma crea un passaggio in più nel trasferimento degli effetti.
Ambito e limiti del mandato
Il contratto deve definire con precisione gli atti per i quali è conferito il mandato: compravendita di un immobile specifico, stipula di contratti di fornitura entro certi importi, gestione di un rapporto bancario. Un mandato generico autorizza solo gli atti di ordinaria amministrazione; gli atti straordinari richiedono mandato speciale. Verifica i limiti di spesa o di impegno che il mandatario può assumere autonomamente, e l'obbligo di rendiconto periodico — il mandatario deve rendere conto di tutto ciò che fa in tuo nome.
Obblighi del mandatario: rendiconto e lealtà
Il mandatario ha obblighi precisi: eseguire il mandato secondo le istruzioni ricevute, riferire al mandante lo stato dell'incarico, rendere conto di quanto ricevuto per conto del mandante, e agire nell'interesse del mandante evitando conflitti di interesse. Un mandatario che agisce in conflitto di interesse (es. acquista per sé il bene che doveva acquistare per il mandante) risponde dei danni. Prevedi nel contratto l'obbligo di comunicare preventivamente qualsiasi potenziale conflitto di interesse.
Revoca del mandato e compenso
Il mandato è revocabile dal mandante in qualsiasi momento, salvo che il mandato sia conferito anche nell'interesse del mandatario (es. il mandato conferito a garanzia di un credito). La revoca intempestiva può però obbligare il mandante a risarcire il danno subito dal mandatario. Se il mandato è oneroso, verifica la struttura del compenso (commissione sull'affare, corrispettivo fisso, rimborso spese) e le condizioni di pagamento in caso di revoca anticipata o di mancato perfezionamento dell'affare.
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